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PDF/A-4: il nuovo standard 2020 e quando passarci

Pubblicato il 19 giugno 2026

Nel 2020 ISO ha rilasciato PDF/A-4 (ISO 19005-4), la quarta generazione del formato di archiviazione. È basato su PDF 2.0 (ISO 32000-2:2020) e introduce alcune novità tecniche che lo rendono più moderno. Adozione finora limitata: vediamo perché.

Cosa cambia rispetto a PDF/A-2 e PDF/A-3

  • Base PDF 2.0— sfrutta le novità del nuovo standard PDF 2.0 (firme avanzate, metadati XMP migliorati, font CFF2, supporto Unicode esteso).
  • Niente più sotto-livelli a/b/u— PDF/A-4 è unico: se un file è PDF/A-4 conforme, soddisfa già i requisiti di accessibilità (era "a") e mappatura Unicode (era "u") senza distinzioni.
  • Variante PDF/A-4e— pensata per documenti tecnici 3D (CAD, ingegneria). Permette di incorporare modelli U3D e PRC con conformità.
  • Variante PDF/A-4f— estende le possibilità di allegare file (come PDF/A-3 ma con regole più chiare).
  • Trasparenze native— senza i workaround di PDF/A-2.
  • Crittografia "limitata" ammessa in alcune varianti per documenti riservati: novità rispetto a tutti i livelli precedenti.

Stato di adozione (al 2026)

PDF/A-4 è ancora poco diffuso nella PA italiana. Le ragioni:

  • Conservatori AGID indicano per ora PDF/A-1, -2 e -3 come formati ammessi nelle linee guida. PDF/A-4 non è ancora esplicitamente menzionato, anche se in linea di principio non è escluso (è ISO).
  • Software vecchi (gestionali italiani, sistemi documentali on-premise) potrebbero non riconoscerlo. La compatibilità è una questione pratica, non tecnica.
  • Convertitori— molti tool (incluso il nostro Ghostscript) non supportano ancora PDF/A-4 in modo completo. È sulla roadmap globale ma non ancora maturo.

Quando ha senso passare a PDF/A-4

Onestamente, oggi (2026) non ancora. Le ragioni per restare su PDF/A-2 o PDF/A-3:

  • Compatibilità garantita con i sistemi italiani della PA, AGID, CCIAA, AdE.
  • Gestionali e tool desktop dell'ecosistema italiano lo generano già nativamente.
  • Non c'è vantaggio pratico per il 99% degli utenti business italiani (commercialisti, avvocati, archivisti) — non hanno documenti CAD 3D né esigenze di crittografia in archivio.

PDF/A-4 ha senso oggi solo per:

  • Settori tecnici (ingegneria, manifatturiero) che archivano modelli 3D — beneficiano di PDF/A-4e
  • Archivi internazionali con esigenze specifiche (le grandi biblioteche europee stanno valutando il passaggio)
  • Sperimentazioni e progetti R&D di archiviazione di lungo periodo (50+ anni)

Domande frequenti

Pdfaonline.it supporta PDF/A-4?

Non ancora. Il backend basato su Ghostscript supporta in modo robusto PDF/A-1, -2 e -3 (livelli b/u). Aggiungeremo PDF/A-4 quando l'ecosistema italiano lo richiederà — al momento la domanda è praticamente zero.

Devo migrare i miei archivi attuali a PDF/A-4?

No. I file in PDF/A-1, -2 o -3 restano validi e leggibili indefinitamente. PDF/A è progettato per essere stabile a lungo termine: non c'è obsolescenza forzata. Cambia formato solo se hai un'esigenza specifica.

PDF/A-4 sostituirà i livelli precedenti?

No, conviveranno. PDF/A è cumulativo: i livelli precedenti restano validi indefinitamente. Le specifiche ISO non vengono "ritirate". I conservatori a norma accetteranno PDF/A-1/2/3/4 per i decenni a venire.

Per oggi, PDF/A-2b o -3b restano la scelta giusta:

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