PDF/A per l'Agenzia delle Entrate: quando serve e quale livello
Le procedure telematiche dell'Agenzia che chiedono un allegato in PDF/A ammettono solo PDF/A-1a o PDF/A-1b (in alternativa a TIF/TIFF) e verificano il formato al caricamento. Un file PDF/A-2b o 3b, perfettamente conforme al suo standard, non è tra i formati elencati. In altre procedure, invece, basta un PDF normale. Qui trovi quali sono le une e le altre, con la data delle istruzioni da cui lo abbiamo letto.
Le procedure che chiedono il PDF/A-1a o 1b
In tutte le istruzioni che seguono la frase è la stessa: «formato TIF e/o TIFF e PDF/A (PDF/A-1a o PDF/A-1b)». Non compare mai un altro livello.
| Procedura | Formato ammesso | Fonte |
|---|---|---|
| Registrazione contratti di locazione (modello RLI, anche RLI web) L'allegato (copia del contratto e degli altri documenti) è facoltativo solo per i contratti abitativi semplici con al massimo tre parti e senza clausole particolari; negli altri casi è obbligatorio. La procedura web verifica il formato del file caricato. | PDF/A-1a o PDF/A-1b, oppure TIF/TIFF, in un unico file | Istruzioni RLI, agg. 20 ottobre 2025, p. 9; guida RLI web, dicembre 2024 |
| Registrazione atti privati (modello RAP): comodati, preliminari, verbali di distribuzione utili Qui l'allegato è sempre obbligatorio: atto, suoi allegati e documenti d'identità delle parti in un solo file. | PDF/A-1a o PDF/A-1b, oppure TIF/TIFF, in un unico file | Istruzioni RAP, dicembre 2025; guide RAP web 2023-2025 |
| Dichiarazione di successione telematica (allegati) Le istruzioni dicono che un formato diverso «comporterà lo scarto della dichiarazione». Per le scansioni l'Agenzia indica 200 dpi in bianco e nero. | PDF/A-1a o PDF/A-1b, oppure TIF/TIFF; massimo 5 MB per file | Fascicolo 1 delle istruzioni, agg. 15 luglio 2025; specifiche tecniche SUC13, § 2.3 |
| CIVIS, documenti per il controllo formale (art. 36-ter) I documenti non conformi non vengono accettati e il contribuente riceve una ricevuta di scarto. Il limite di dimensione indicato dalla guida (5 MB) e dalla pagina del servizio (20 MB) non coincide: attieniti al più basso. | «esclusivamente» PDF/A-1a o PDF/A-1b, oppure TIF/TIFF | Guida «Come funziona CIVIS, assistenza per controllo formale», marzo 2025, p. 16 |
| Adempimento Unico telematico (titolo digitale, notai ed enti pubblici) Le FAQ dell'Agenzia segnalano come errore ricorrente proprio il titolo «che non è pdf/A». | PDF/A-1a o PDF/A-1b, oppure TIF/TIFF, con firma CAdES o PAdES | Scheda informativa, agg. 28 maggio 2026; guida enti pubblici, febbraio 2026 |
Il punto che fa scartare i file: il livello
Molti convertitori, compreso il nostro nelle impostazioni predefinite, producono PDF/A-2b, che è il profilo più diffuso per la conservazione. Per l'Agenzia delle Entrate non è quello giusto: le istruzioni elencano soltanto PDF/A-1a e PDF/A-1b, e le procedure web «verificano la validità del formato» prima di accettare l'allegato.
In pratica: quando converti, scegli il livello 1b. Il PDF/A-1a richiede una struttura semantica che una scansione non ha e che dal PDF non si può ricostruire; il 1b è ottenibile da qualunque documento ed è ammesso da tutte le procedure elencate sopra. Prima di caricare, passa il file nel validatore: ti dice il livello effettivo del file e se è conforme.
Se hai già un PDF/A-2b, non serve rifare il documento: riconvertilo scegliendo 1b. Se il documento è una scansione, l'alternativa ammessa è il TIFF; per le successioni l'Agenzia indica 200 dpi in bianco e nero e un massimo di 5 MB per file.
Dove il PDF/A non è richiesto
- «Consegna documenti e istanze»nell'area riservata: la guida (maggio 2026) ammette «esclusivamente file in formato .pdf, .tif, .tiff e .p7m», fino a 20 MB ciascuno e massimo 10 file. Vanno bene anche i file firmati PAdES e CAdES. Il PDF/A non è citato: un PDF normale basta.
- Istanze di rimborso: passano dallo stesso servizio «Consegna documenti e istanze», quindi vale la riga sopra.
- Interpello: il provvedimento del 4 gennaio 2016 non prescrive alcun formato; per l'invio telematico chiede la firma digitale.
- Documenti via PEC in generale: il manuale di gestione documentale dell'Agenzia (allegato 2, 2017) accetta «.pdf (compreso il formato PDF/A)», salvo che le istruzioni di uno specifico servizio telematico dispongano diversamente. È esattamente il caso delle procedure della tabella.
Se vuoi comunque conservare a norma quello che invii o ricevi dall'Agenzia, il PDF/A resta il formato giusto per l'archivio: vedi conservazione sostitutiva e PDF/A e PEC. Ma è una scelta tua, non un requisito dell'Agenzia.
Il servizio «Validare e convertire file» dell'Agenzia
Le guide di RLI web, delle successioni e di CIVIS rimandano a un servizio dell'Agenzia chiamato «Servizi per validare e convertire file», disponibile nell'area riservata (Fisconline ed Entratel) e raggiungibile da percorsi diversi a seconda della procedura. È lo strumento ufficiale: se ce l'hai a portata di mano, usalo.
Il validatore di pdfaonline.it fa la stessa verifica con veraPDF, senza accesso all'area riservata e senza registrazione, e nella tabella dei procedimenti ti dice se il livello del tuo file è tra quelli ammessi dall'Agenzia. Il convertitore produce PDF/A-1b partendo da un PDF, da una scansione o da un documento Office. I file vengono cancellati subito dopo l'elaborazione.
Come preparare l'allegato in tre passi
- Un solo file.RLI, RAP e successioni chiedono che contratto, allegati e documenti d'identità stiano in un unico file. Unisci prima, converti dopo.
- Converti scegliendo PDF/A-1b. Non 2b, non 3b. Se parti da Word, esporta prima in PDF con i font incorporati (vedi convertire Word in PDF/A), poi converti.
- Verifica e controlla la dimensione. Il validatore ti conferma livello e conformità; il limite di peso lo fissa la singola procedura (5 MB per le successioni).
Domande frequenti
L'Agenzia delle Entrate accetta il PDF/A-2b?
Nelle procedure che prescrivono un livello (RLI, RAP, successioni, CIVIS, Adempimento Unico) le istruzioni elencano soltanto PDF/A-1a e PDF/A-1b, oltre a TIF e TIFF, e le procedure web verificano il formato al caricamento. Un file PDF/A-2b non è tra i formati elencati: riconvertilo scegliendo il livello 1b.
Per registrare un contratto di locazione l'allegato in PDF/A è sempre obbligatorio?
No. Secondo le istruzioni del modello RLI (ottobre 2025) l'allegato è facoltativo per i contratti abitativi semplici, con al massimo tre locatori e tre conduttori, senza IVA e senza clausole particolari. In tutti gli altri casi va allegato un unico file in PDF/A-1a, PDF/A-1b o TIFF con la copia del contratto e degli eventuali altri documenti.
Per inviare documenti tramite «Consegna documenti e istanze» serve il PDF/A?
No. La guida del servizio (maggio 2026) ammette file .pdf, .tif, .tiff e .p7m, anche firmati PAdES o CAdES, fino a 20 MB ciascuno e massimo 10 file. Il PDF/A non è richiesto; un PDF normale è sufficiente.
Posso usare il convertitore dell'Agenzia invece di un servizio esterno?
Sì: il servizio «Validare e convertire file» è nell'area riservata dell'Agenzia ed è richiamato dalle guide di RLI web, successioni e CIVIS. Un servizio esterno come pdfaonline.it serve quando non hai accesso all'area riservata in quel momento, quando vuoi verificare il livello con veraPDF prima di caricare, o quando devi preparare più file.
Questi esiti riguardano il requisito di formato del file. Non sono un parere sull'ammissibilità di un deposito o di una pratica, che dipende anche da contenuto, firma e termini.Le fonti citate sono le istruzioni e le guide pubblicate dall'Agenzia delle Entrate su agenziaentrate.gov.it, lette nella versione indicata accanto a ciascuna procedura (verifica del 14 settembre 2026). Se l'Agenzia aggiorna un'istruzione, fa fede il testo vigente sul suo sito.
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